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JUVENTUS - REAL MADRID 2 - 1 - UNA SERATA DA JUVE!
Per una sera la Juventus è tornata ad essere la Juventus.
Ossia, proprio quando ci si sentiva sull’orlo del baratro, in piena
crisi in campionato, dopo due sconfitte, e con evidenti timori per
il cammino europeo, dopo il pari deludente in Bielorussia, i
bianconeri si sono ricordati tutti cosa significa quel nome di
squadra e quella maglia che indossano, e l’hanno onorata nel modo
migliore.
Grande primo tempo ed inizio ripresa, poi un quarto d’ora di affanno
e di sofferenza, ed un finale di contenimento direi abbastanza
sicuro: era ciò che si chiedeva e si pretendeva, la gara contro i
madrileni poteva anche avere un esito diverso, ma l’ambiente tutto
voleva vedere QUESTA squadra, che potrà anche essere più debole
delle avversarie, essere falcidiata da assenze ed infortuni,
attraversare momenti critici, ma non tremare mai al cospetto di
nessuna avversaria, mostrare i cosiddetti “occhi di tigre”, insomma
vendere cara la pelle.
E così, come per tradizione, anche stavolta i galacticos sono usciti
sconfitti da Torino, al termine di una prestazione che, come
intensità e qualità, è stata sicuramente più intensa e vibrante
dell’ultima volta, con la squadra allenata da Capello, gara che si
vinse ma solo grazie ad una invenzione di Trezeguet, ed un gol nei
supplementari di Zalayeta.
Certamente non dobbiamo esaltarci troppo, non siamo passata affatto
dalle stalle alle stelle, anche stavolta c’è stato un minimo di
cedimento, per fortuna senza grosse conseguenze, ma la reazione c’è
stata, e su questa strada occorrerà proseguire.
E, grazie al contemporaneo pareggio tra lo Zenit ed il Bate Borisov,
il cammino verso il passaggio del turno sì è fatto più agevole anche
se sarà meglio non abbassare la guardia: il turno si passerà
matematicamente a quota 11, e a seconda dei risultati delle
concorrenti, potrebbero pure bastare 10 punti, come dire siamo a 3 –
4 punti dal passaggio del turno, con il rammarico di avere sprecato
l’occasione in Bielorussia. |